• La libertà si estende solo fino ai limiti della nostra coscienza. Carl Gustav Jung.

Stress e disagi da coronavirus: a Treviso psicologi a servizio dei cittadini

Stress e disagi da coronavirus: a Treviso psicologi a servizio dei cittadini


TREVISO - L’impatto dell’emergenza covid-19 e il periodo del lockdown ha avuto riscontri negativi anche sulla popolazione trevigiana. Oltre alle conseguenze della crisi finanziaria, hanno pesato, e pesano ancora, l'isolamento sociale, lo stigma verso chi ha superato la malattia, le difficoltà economiche e il peggioramento di un disagio psichico già presente ma esasperato dalla pandemia.

Il Servizio inOltre della Regione del Veneto, nato nel 2013, ha raccolto dal 13 marzo al 15 giugno, ben 4mila richieste di aiuto, di cui 276 colloqui solo in provincia di Treviso. Di questi, 209 colloqui erano legati alla gestione dello stress e della preoccupazione da emergenza sanitaria. Telefono Amico Italia segnala il raddoppio degli accessi al servizio nei tre mesi di emergenza sanitaria con più di 25.000 telefonate. Per questo il comune di Treviso ha lasciato una iniziativa, tra le prime nel suo genere, per dare un servizio di sostegno ai cittadini trevigiani.

Il primo ottobre prende il via “Treviso è con te - Lo Psicologo nei quartieri”, un progetto pilota che intende offrire una risposta concreta alle numerose richieste di accesso al servizio sociale e di aiuto, sintomatiche di un generale incremento delle situazioni di disagio sociale, economico e anche psicologico.

Il servizio promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Treviso con la supervisione scientifica dell’Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto, dell’Ulss 2 e del Consultorio del Centro della Famiglia di Treviso e del Servizio inOltre della Regione del Veneto, cercherà di raccogliere e decodificare mediante un colloquio le richieste e le difficoltà emotive e relazionali delle persone, dando poi loro una risposta specifica di contenimento e rielaborazione di tali bisogni e orientandole, laddove necessario, ai servizi presenti nel comune di Treviso.

Verranno attivati 5 “punti di ascolto” ad accesso gratuito nelle diverse aree della città: la Circoscrizione C Nord di via del Galletto, la sede di Spazio Donna in via Alzaia 121, la biblioteca di Sant’Antonino, villa Letizia Casetta del Custode e la sede del consultorio Centro della Famiglia in via San Nicolò 60. Qui a disposizione dell’utenza un team di 5 psicologi individuati, coordinati e supervisionati dal Consultorio del “Centro della Famiglia”.

Inoltre, sarà attivo il numero verde 800-938844, il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 12, al quale rivolgersi per richiedere informazioni e prendere appuntamento al fine di accedere al servizio.

“Il progetto pilota dello "Psicologo di Quartiere", promosso in maniera pionieristica dal Comune di Treviso sul territorio Veneto”, spiega Luca Pezzullo, presidente dell'Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto, “rappresenta una modalità innovativa e di grande potenziale per "cogliere e accogliere", in modo diretto e di prima battuta, i multiformi bisogni sociali e psicologici dei cittadini tramite un canale di accesso semplificato e prossimale, che ha anche il vantaggio di mettere in rete le istituzioni”.


TREVISO - L’impatto dell’emergenza covid-19 e il periodo del lockdown ha avuto riscontri negativi anche sulla popolazione trevigiana. Oltre alle conseguenze della crisi finanziaria, hanno pesato, e pesano ancora, l'isolamento sociale, lo stigma verso chi ha superato la malattia, le difficoltà economiche e il peggioramento di un disagio psichico già presente ma esasperato dalla pandemia.

Il Servizio inOltre della Regione del Veneto, nato nel 2013, ha raccolto dal 13 marzo al 15 giugno, ben 4mila richieste di aiuto, di cui 276 colloqui solo in provincia di Treviso. Di questi, 209 colloqui erano legati alla gestione dello stress e della preoccupazione da emergenza sanitaria. Telefono Amico Italia segnala il raddoppio degli accessi al servizio nei tre mesi di emergenza sanitaria con più di 25.000 telefonate. Per questo il comune di Treviso ha lasciato una iniziativa, tra le prime nel suo genere, per dare un servizio di sostegno ai cittadini trevigiani.

Il primo ottobre prende il via “Treviso è con te - Lo Psicologo nei quartieri”, un progetto pilota che intende offrire una risposta concreta alle numerose richieste di accesso al servizio sociale e di aiuto, sintomatiche di un generale incremento delle situazioni di disagio sociale, economico e anche psicologico.

Il servizio promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Treviso con la supervisione scientifica dell’Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto, dell’Ulss 2 e del Consultorio del Centro della Famiglia di Treviso e del Servizio inOltre della Regione del Veneto, cercherà di raccogliere e decodificare mediante un colloquio le richieste e le difficoltà emotive e relazionali delle persone, dando poi loro una risposta specifica di contenimento e rielaborazione di tali bisogni e orientandole, laddove necessario, ai servizi presenti nel comune di Treviso.

Verranno attivati 5 “punti di ascolto” ad accesso gratuito nelle diverse aree della città: la Circoscrizione C Nord di via del Galletto, la sede di Spazio Donna in via Alzaia 121, la biblioteca di Sant’Antonino, villa Letizia Casetta del Custode e la sede del consultorio Centro della Famiglia in via San Nicolò 60. Qui a disposizione dell’utenza un team di 5 psicologi individuati, coordinati e supervisionati dal Consultorio del “Centro della Famiglia”.

Inoltre, sarà attivo il numero verde 800-938844, il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 12, al quale rivolgersi per richiedere informazioni e prendere appuntamento al fine di accedere al servizio.

“Il progetto pilota dello "Psicologo di Quartiere", promosso in maniera pionieristica dal Comune di Treviso sul territorio Veneto”, spiega Luca Pezzullo, presidente dell'Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto, “rappresenta una modalità innovativa e di grande potenziale per "cogliere e accogliere", in modo diretto e di prima battuta, i multiformi bisogni sociali e psicologici dei cittadini tramite un canale di accesso semplificato e prossimale, che ha anche il vantaggio di mettere in rete le istituzioni”.


TREVISO - L’impatto dell’emergenza covid-19 e il periodo del lockdown ha avuto riscontri negativi anche sulla popolazione trevigiana. Oltre alle conseguenze della crisi finanziaria, hanno pesato, e pesano ancora, l'isolamento sociale, lo stigma verso chi ha superato la malattia, le difficoltà economiche e il peggioramento di un disagio psichico già presente ma esasperato dalla pandemia.
Il Servizio inOltre della Regione del Veneto, nato nel 2013, ha raccolto dal 13 marzo al 15 giugno, ben 4mila richieste di aiuto, di cui 276 colloqui solo in provincia di Treviso. Di questi, 209 colloqui erano legati alla gestione dello stress e della preoccupazione da emergenza sanitaria. Telefono Amico Italia segnala il raddoppio degli accessi al servizio nei tre mesi di emergenza sanitaria con più di 25.000 telefonate. Per questo il comune di Treviso ha lasciato una iniziativa, tra le prime nel suo genere, per dare un servizio di sostegno ai cittadini trevigiani.

Il primo ottobre prende il via “Treviso è con te - Lo Psicologo nei quartieri”, un progetto pilota che intende offrire una risposta concreta alle numerose richieste di accesso al servizio sociale e di aiuto, sintomatiche di un generale incremento delle situazioni di disagio sociale, economico e anche psicologico.

Il servizio promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Treviso con la supervisione scientifica dell’Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto, dell’Ulss 2 e del Consultorio del Centro della Famiglia di Treviso e del Servizio inOltre della Regione del Veneto, cercherà di raccogliere e decodificare mediante un colloquio le richieste e le difficoltà emotive e relazionali delle persone, dando poi loro una risposta specifica di contenimento e rielaborazione di tali bisogni e orientandole, laddove necessario, ai servizi presenti nel comune di Treviso.