Editoriale 2018 – 1

Cara Collega, Caro Collega,
ti scrivo perché sento la necessità, con l'inizio del 2018, di aprire uno spazio di discussione sulla nostra professione, sulle necessità, sui desideri che condividiamo, sulle criticità e sul grande lavoro che ancora dobbiamo fare per sviluppare la psicologia ed essere in grado di aiutare quante più persone con il nostro lavoro.

Aggiornamenti legislativi: un 2017 all’insegna di grandi cambiamenti
Come abbiamo avuto modo di dire più volte nel corso dell'anno passato, la nostra professione ha visto una serie di cambiamenti come non accadeva dal 1989, anno dell'istituzione dell'Ordine degli Psicologi.
Il 2017 è iniziato con la pubblicazione dei nuovi LEA che comprendono per la prima volta la psicologia; è proseguito con la legge Gelli che regolamenta le nostre responsabilità professionali; si concluso con il DDL Lorenzin che ci ha fatto diventare a tutti gli effetti una professione sanitaria ma ha anche visto l'emendamento notturno presentato dall'On. Boccia alla Legge di Bilancio, che potrebbe comportare restrizioni per gli psicologi nell'ambito educativo. Insomma, siamo stati estremamente presenti nei pensieri del Legislatore.

Un veneto su quattro ha avuto a che fare con lo psicologo e sette cittadini su dieci vorrebbero più risposte dal servizio pubblico
Ma il cambiamento nella nostra professione non sta soltanto negli atti del Parlamento: si vede nella considerazione che la psicologia sta guadagnando giorno dopo giorno nella popolazione (come anche testimoniato dai dati della ricerca da noi realizzata in novembre che puoi vedere (qui) e dai numeri da record della Settimana dell'Informazione Psicologica 2017), dal numero di persone che sono disponibili a dichiarare senza alcun problema di aver ricevuto l'aiuto di uno psicologo (tra i più recenti il Sindaco di Padova - che ringrazio ancora - Sergio Giordani (qui), dalle categorie che cercano organicamente un supporto per i loro appartenenti (l'IPASVI di Padova, rappresentanza di una professione sanitaria il cui riconoscimento è per noi fondamentale, è stato pioniere siglando una convenzione in cui le prestazioni psicologiche sono finanziate dal collegio stesso (qui).

La necessità di lavorare uniti come categoria
Il ruolo degli Ordini Territoriali, del CNOP, dei sindacati e delle associazioni è stato fondamentale: le modifiche alle normative sono state supportate da un azione forte e spesso corale delle rappresentanze della nostra professione, abbiamo potenziato il contatto con gli stakeholders istituzionali (basti vedere il numero di eventi organizzati dall'Ordine del Veneto insieme ad altre professioni ed enti nel 2017 o le presenze istituzionali ai nostri convegni), abbiamo lavorato efficacemente a livello regionale e nazionale per la promozione della nostra professione. Le rappresentanze della psicologia hanno visto negli ultimi anni un forte mutamento, una spinta ad avvicinarsi ai bisogni concreti degli psicologi e un sensibile aumento nella qualità e nella quantità delle loro azioni. Questo, come si è visto, porta i giusti frutti, anche se i tempi nel nostro paese raramente sono veloci, non tutto quello che si vorrebbe ottenere è possibile e c'è ancora tantissimo lavoro da fare.
Insomma, moltissime cose bollono in pentola. Adesso attendiamo gli ultimi decreti del Ministero della Salute prima di marzo per avere un quadro completo della situazione.

Come affrontare il passaggio a professione sanitaria? Alcune sfide per il 2018
Nel frattempo emergono con relativa urgenza novità molto importanti e complesse. Basti come esempio la proposta del CNOP dell'accreditamento della formazione continua tramite FCP (per saperne di più qui). Soltanto questo argomento necessiterebbe molto approfondimento: dalla ratio della proposta, legata alla possibile obbligatorietà dei più costosi e "ingessati" ECM per tutti come conseguenza del passaggio dell’Ordine sotto il Ministero della Salute, al significato di riconoscere le diverse branche della nostra professione e accreditarne l'aggiornamento. 

Un confronto periodico e costante fra Ordine e iscritti per portare un cambiamento efficace
In questa situazione di evoluzione, di possibilità, di difficoltà crescenti e di scogli da superare insieme, credo che una comunicazione sui grandi temi della nostra professione e non soltanto sugli eventi e sui servizi sia necessaria. Per questo scriverò personalmente una newsletter di commento, come questa, ogni lunedì del mese, un editoriale in cui darò un'interpretazione delle novità e sull'evoluzione della professione di psicologo. Come ormai saprai, non credo nella comunicazione monodirezionale e non credo che una singola persona o un ente, grande o piccolo, possa cambiare veramente le cose da solo. Per questo ti invito a leggere queste lettere come spunti di riflessione e ti chiedo di partecipare alle attività dell'Ordine, di leggere commentare e condividere i contenuti del sito e della nostra pagina Facebook, di scrivermi o di venire a parlare con me ogni lunedì pomeriggio - giorno che da quattro anni continua ad essere a disposizione degli iscritti - o in qualsiasi altro momento su appuntamento, di stare in contatto con i Consiglieri dell'Ordine e con i Colleghi, di essere veramente una comunità professionale, scientifica, umana e valoriale.
Sono sicuro che sarà un anno fondamentale e che la nostra professione riuscirà ad alzarsi in ogni parametro. Sono anche consapevole delle difficoltà e degli ostacoli per cui conto sul tuo aiuto.
Ti saluto e ti auguro buon lavoro.

Il Presidente
Alessandro De Carlo