• La libertà si estende solo fino ai limiti della nostra coscienza. Carl Gustav Jung.

L'amore ai tempi del Covid «S. Valentino, nulla di scontato»

L'amore ai tempi del Covid «S. Valentino, nulla di scontato»


L'analisi della dottoressa Fortunata Pizzoferro vicepresidente
degli psicologi veneti: «Oggi, per alcuni rimpianto, per altri riscoperta»

Che San Valentino sarà quest'anno? «Tutt'altro che scontato, rimpianti per qualcuno, una riscoperta per altri. La pandemia è come una lente sulla nostra vita di coppia». A parlare è la dottoressa Fortunata Pizzoferro, vicepresidente dell'ordine delle psicologhe e psicologi del Veneto, che sottolinea: «In quest'ultimo anno abbiamo imparato che nulla è scontato: i riti, le tradizioni, le abitudini, tutto può essere imprevedibilmente stravolto e sta a noi cercare risorse e strategie per riuscire ad adattarci alla realtà che ci corre incontro e così il 14 febbraio, il giorno degli innamorati, stimola qualche riflessione: sarà il San Valentino che ognuno di noi vorrà o riuscirà a darsi. Di rimpianti per qualcuno, di riscoperta per altri. Possiamo essere anche più romantici di prima. Nel momento in cui tante certezze si sono sgretolate, potremmo riscoprire nella persona che abbiamo accanto la base sicura con cui superare la tempesta». La pandemia ha messo a dura prova tutti: «Per i single si sono ridotte le occasioni di incontri sociali, ma pensiamo anche alla difficoltà di gestire contemporaneamente il desiderio di avvicinarsi e conoscersi con la paura ormai diffusa che l'altro sia anche un potenziale pericolo». E la vita di coppia? «Le coppie senza figli o con figli ormai adulti rischiano di scontrarsi con la monotonia di una vita a due senza svaghi, con il rischio di identificare come monotona la coppia anziché il periodo. Le coppie con figli piccoli possono soffrire il carico di avere i bambini sempre in casa, di non avere più degli spazi di coppia. La pandemia ha rallentato il tempo, ma così possiamo cercare di capire in che "mondo" siamo immersi? È un mondo di vere relazioni profonde?». Nel 2020 c'è stato un boom di separazioni e divorzi nel 2020 nella Marca: la pandemia è l'unica responsabile? «Alcuni tribunali hanno dovuto snellire le procedure, tante coppie che già erano in procinto di separarsi hanno deciso di velocizzare i tempi per evitare di trovarsi costretti a vivere insieme un secondo lockdown. Probabilmente chi si è lasciato adesso già prima non vedeva l'ora di farlo, ma mancava il coraggio, e il Covid ha dato quella spinta, un misto tra disperazione e bisogno di riaffermare la propria libertà. Paradossalmente può essere letto anche come un dato positivo».