Cara Collega, caro Collega,
da diverse settimane siamo al lavoro per darvi informazioni certe e precise sulle novità fiscali che coinvolgeranno la nostra professione. 
Avendo raccolto diverse domande abbiamo deciso di mandare una prima informativa della Dott.ssa Barbara Rizzato che prova a rispondere alle principali richieste emerse. Avviso che il 12 dicembre p.v. è prevista la discussione di un emendamento che riguarda nello specifico le professioni sanitarie. Sicuramente dopo quella data vi manderemo una seconda informativa.
Condividiamo intanto la prima comunicazione della Dott.ssa Rizzato:
"Sono ormai mesi che si fa un gran parlare di fatturazione elettronica e che spuntano qua e là ipotesi più o meno accreditate di esonero dall’obbligo o addirittura di proroga generalizzata a data da destinarsi. Ancora oggi il quadro non appare definito, quel che è certo è che la fatturazione elettronica B2B e B2C partirà come previsto dal 1° gennaio 2019 per la generalità degli operatori economici. Quanto ai casi di esonero, l’unico disciplinato dalla normativa ab origine è quello per l’emissione delle fatture di vendita (ciclo attivo) da parte dei contribuenti aderenti a regimi agevolati (minimi e forfettari) con alcune criticità ancora da sciogliere circa gli obblighi legati alle fatture di acquisto (ciclo passivo).
Quanto invece all’esonero per le professioni sanitarie di cui si parla spesso in maniera confusa nella stampa da qualche giorno, va precisato che è in effetti in corso di approvazione (al momento approvato solo al Senato, in attesa di approvazione alla Camera) un emendamento alla normativa sulla fatturazione elettronica che investirebbe le professioni sanitarie. Qualora l’emendamento trovasse approvazione anche alla Camera (i lavori parlamentari paiono destinati ad affrontare l’approvazione dell’emendamento in sede di conversione del decreto legge 119/2018 il giorno 12 dicembre p.v.), va però tenuto presente che: l’esonero riguarderebbe il solo anno 2019 e per le sole fatture trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria (STS). Resterebbero quindi comunque elettroniche le fatture diverse da quelle per prestazioni sanitarie, nonché quelle emesse nei confronti di soggetti diversi dai pazienti persone fisiche, nonché le fatture non trasmesse al Sistema TS per opposizione alla trasmissione. Tale esonero, se approvato, non investirebbe poi il ciclo passivo (quindi le fatture dei fornitori) di cui andrebbe quindi garantita la conservazione sostitutiva.
Vi anticipiamo, in ogni caso che, non appena approvato l’emendamento e chiarite le ultime criticità, sarà diffusa a tutti gli iscritti informativa di dettaglio sull’obbligo in oggetto".

Ti saluto e ti auguro buon lavoro.

Il Presidente
Alessandro De Carlo